La lavorazione del vetro murrino era già conosciuta nell'antica Roma.

In questa tecnica l'abilità ed il buon gusto accostano in maniera opportuna segmenti policromi di canne di vetro millefiori o murrino (ossia canne che presentano in sezione colori e disegni diversi) che una volta fusi insieme assumono varie forme diventando, pendenti per ciondoli, bracciali, orecchini oppure ciotole che già nei secoli attorno alla nascita di Cristo venivano prodotti nelle fornaci alessandrine o romane.

Ancor oggi le tecniche impiegate sono le stesse che gli antichi usavano nelle loro fornaci, tecniche scomparse o dimenticate per vari secoli. Solo nell'ottocento grazie ai grandi maestri di quel periodo - I Franchini, Moretti, Barovier; - queste lavorazioni sono state ricreate e tramandata fino ai giorni nostri.
© Pagan - 2001
Consigliato da
Realizzato da Veniceplaza SpA