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La lavorazione del vetro murrino era già conosciuta nell'antica
Roma.
In questa tecnica l'abilità ed il buon gusto accostano in maniera
opportuna segmenti policromi di canne di vetro millefiori o murrino
(ossia canne che presentano in sezione colori e disegni diversi) che
una volta fusi insieme assumono varie forme diventando, pendenti
per ciondoli, bracciali, orecchini oppure ciotole che già nei
secoli attorno alla nascita di Cristo venivano prodotti nelle fornaci
alessandrine o romane.
Ancor oggi le tecniche impiegate sono le stesse che gli antichi usavano
nelle loro fornaci, tecniche scomparse o dimenticate per vari secoli.
Solo nell'ottocento grazie ai grandi maestri di quel periodo - I
Franchini, Moretti, Barovier; - queste lavorazioni sono state
ricreate e tramandata fino ai giorni nostri. |
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